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Rapha e Team Sky
Oggi Rapha è orgogliosa di presentare i primi prodotti Team Sky della collezione 2013. Rapha crea l’abbigliamento e gli accessori da ciclismo più pregiati al mondo dal 2004. Nel corso dei prossimi quattro anni, lavorando con il team leader mondiale, Rapha riuscirà a portare prestazioni, funzionalità e stile a un livello ancora superiore. Siamo entusiasti di essere partner ufficiali del Team Sky e impazienti di affrontare la prossima stagione.

La collezione Rapha e Team Sky è stata creata per soddisfare gli elevatissimi standard richiesti dal team ciclistico leader del mondo. Riflettendo l’attenzione del Team Sky per i dettagli l’abbigliamento da gara Rapha vanta tessuti tecnici brevettati e caratteristiche che assicurano impareggiabili livelli di comfort e prestazioni, mentre gli eleganti prodotti non strettamente legati alla pratica sportiva sono caratterizzati da materiali lussuosi e componenti di grande pregio..
Pro Team
Abbigliamento da gara creato per i corridori professionisti leader del mondo. Realizzato con tessuti brevettati e studiato per offrire comfort e prestazioni impareggiabili.
Replica
Riproduzioni ed edizioni speciali di maglie e bib shorts che vantano la vestibilità e la funzionalità tipiche di Rapha con i colori caratteristici del Team Sky.
Supporter
Una linea esclusiva di abbigliamento e accessori pensati per chi desidera seguire con stile il team ciclistico leader del mondo.
Women's
Linea concepita specificatamente per le donne, composta da fedeli riproduzioni delle maglie e dei bib shorts ufficiali ad alte prestazioni.
Kids
Classico stile Rapha e colori del Team Sky in taglie adatte ai ciclisti junior da 4 a 12 anni.
Accessoires
Una collezione composta di elementi essenziali nel corredo da allenamento di un ciclista e di eleganti accessori Team Sky.






La partnership tra Rapha e il Team Sky, ai massimi livelli di questo sport, rappresenta un’incredibile opportunità, oltre a essere la migliore testimonianza possibile della qualità e delle prestazioni dei prodotti Rapha. L’approccio pionieristico del Team Sky, come è noto, non accetta compromessi su alcun dettaglio della preparazione o dell’equipaggiamento e proprio per questo si sposa alla perfezione con le ambizioni di Rapha, che intende continuare a offrire l’abbigliamento da ciclismo più pregiato al mondo. Lavorare in stretta collaborazione con tutto il Team Sky, dai corridori ai dirigenti, ai membri dello staff, consentirà a Rapha di sviluppare prodotti che raggiungeranno standard ancora più elevati, ideali per l’utilizzo prima, durante e dopo l’attività ciclistica. Tutto questo ci aiuterà inoltre a entrare in contatto con molti più appassionati di questo sport. Noi di Rapha siamo entusiasti e orgogliosi di essere partner ufficiali del Team Sky.
LOOKING AHEAD
MALLORCA — Slate Olson
È il 15 dicembre e i ragazzi del Team Sky hanno iniziato già da 10 giorni la preparazione al training camp sull’isola di Maiorca, in vista della prossima stagione. Se non fosse per la presenza dello staff e dei corridori del team ciclistico numero uno del mondo, il Vanity Hotel Golf di Alcudia sarebbe chiuso. Fuori dall’ingresso principale staziona una piccola flotta di veicoli neri e blu. All’interno, un gigantesco striscione recita con orgoglio: ‘Bentornato Team Sky’. È il terzo anno consecutivo che il team si stabilisce qui, ed è da qui che parte la sua campagna 2013.

Gli appassionati di ciclismo amano sentirsi raccontare degli esercizi di team-building che i corridori professionisti affrontano per favorire lo spirito di squadra; ad esempio accanite battaglie di paintball o escursioni sugli sci. Al camp del Team Sky non succede nulla del genere. I corridori e lo staff ritrovano i vecchi compagni di squadra e imparano a conoscere i nuovi arrivati nel modo migliore che conoscono: pedalando tutti insieme. Per le giovani facce nuove come Joe Dombrowski, Ian Boswell e Josh Edmondson, si tratta del primo contatto con i più alti livelli di questo sport. Per i corridori più navigati come Gabriel Rasch, Dario Cataldo, David Lopez e Vasil Kiryienka, si può dire che questo camp di preparazione somiglia ben poco a quelli che hanno affrontato in precedenza, quando appartenevano ad altre squadre d’élite.


I corridori sono divisi in due gruppi ben distinti: i corridori di Classifica Generale, o ‘CG’, che punteranno alle corse a tappe, e un gruppo separato che si prepara per le Classiche. Oggi, il programma del gruppo Classiche prevede che affrontino una pedalata di sette ore con intervalli di sforzo. Il gruppo CG invece ha davanti a sé una dura giornata di cinque ore. Per entrambi i gruppi si tratta di sessioni molto impegnative, i cui effetti si leggono sul loro volto al ritorno. Mentre i corridori tornano in camera per rinfrescarsi e rifocillarsi, lo staff di performance si rimette subito al computer e inizia a esaminare i dati. Tutto questo fa parte della strategia del Team Sky per dare ai corridori la possibilità di realizzare il proprio potenziale. Questo è il metodo del Team Sky, il cui fulcro è il Performance Manager Rod Ellingworth: è lui il responsabile della costruzione e dell’affinamento, sotto ogni aspetto, delle prestazioni dei corridori. Ho parlato con Ellingworth per saperne di più sul camp e sull’approccio scelto dal team per le prime gare della stagione.


Questo non sembra il tipico camp di team building; non si fanno ore di trekking nei boschi, né esercizi di fiducia come la ‘trust fall’. Raccontaci qualcosa dell’approccio Team Sky.
RE: Si possono fare altri esercizi di team building oltre al ciclismo ma, dato che in realtà il tempo che passiamo insieme non è molto, preferiamo trascorrerlo pedalando. Non lo facciamo con il team tanto quanto forse potremmo, quindi anche semplicemente stare insieme, tutti in bici, è un ottimo esercizio di team building. Avere un hotel come questo interamente a nostra disposizione, in esclusiva, significa poter fare tutto ciò che vogliamo.
Avete suddiviso i corridori in due gruppi: CG e Classiche. Che differenze ci sono nel loro modo di affrontare il camp?
Non abbiamo mai vinto nessuna delle Classiche, quindi vogliamo prepararci per affrontarle nel modo migliore. Ora ne sappiamo un po’ di più, comprendiamo meglio cosa sono le Classiche e cosa richiedono a livello fisico. L’idea è di completare la preparazione dei ragazzi per la fine di marzo e, per riuscirci, è fondamentale iniziare un po’ prima a prepararli come team. Abbiamo dieci corridori che affronteranno lo stesso programma di gara e li abbiamo già identificati.
Ovviamente gli obiettivi principali del gruppo CG sono un po’ più distanti nel tempo. Il primo obiettivo è il Giro, a maggio. Il gruppo Classiche invece dovrà essere pronto a marzo, basta questo per darti un’idea della differenza nel loro carico di allenamento a questo punto. Noterai, inoltre, che gli scalatori tendono a essere in prevalenza ragazzi provenienti da Paesi con un clima più caldo, quindi tentare di farli allenare duramente tanto quanto il gruppo Classiche, in questo periodo dell’anno non sarebbe la cosa giusta da fare. La differenza non è tanto nelle ore di allenamento, quanto nell’intensità. Il gruppo Classiche fa un lavoro specifico mirato per le gare di un giorno, mentre il CG fa un allenamento normale, più costante, ma con alcuni picchi di intensità. Niente di troppo impegnativo, solo più ore e scalate regolari in gruppo. Penso che per loro la cosa più importante in assoluto sia imparare a conoscersi. È una squadra con parecchi elementi nuovi.


Pedalate a parte, c’è altro che i ragazzi del gruppo Classiche fanno insieme come parte dell’allenamento?
Per favorire il team building del gruppo trascorriamo un po’ più di tempo giù dalla bici a fare riunioni. In questo modo tutti arrivano alla linea di partenza con la stessa comprensione e lo stesso atteggiamento mentale, sapendo esattamente qual è l’obiettivo. Abbiamo iniziato adesso, a dicembre, per delle gare che partiranno tra la fine di marzo e i primi di aprile. Capirsi è importante, in bicicletta ma non solo. I corridori hanno bisogno di sapere perché facciamo determinate cose. Questo li porta a confrontarsi e quindi a comunicare meglio e capirsi meglio gli uni con gli altri.

Il team Classiche andrà in Belgio prima di Natale, parlaci di questo.
A dire il vero, no. Abbiamo deciso di privilegiare la qualità rispetto alla quantità in futuro. Ovvero fare un lavoro di alta qualità, invece di puntare sulla quantità solo per partito preso. Vogliamo vincere gare di qualità. Penso che aver perso uno come Mark Cavendish significherà non riuscire più a vincere così tante gare, ma ce la stiamo mettendo tutta per vincere gare migliori. Se guardi il programma del WorldTour, ci sono ancora un sacco di gare che non abbiamo mai vinto.

Il team Classiche andrà in Belgio prima di Natale, parlaci di questo.
Fa sempre parte del camp e serve più che altro per concentrarsi sui corridori più giovani. Abbiamo un gruppo forte di giovani che credono di poter essere corridori da Classiche. Non provengono dal Belgio, quindi non hanno occasione di affrontare regolarmente quelle scalate. Allenarsi su quelle scalate e conoscere il percorso nei dettagli è importante. Saranno due giorni nei quali pedaleranno giusto poche ore, tanto per conoscere meglio la zona.
Ci saranno forse corridori che abitano in quella parte del mondo e saranno lì a provare i percorsi, ma dubito che al momento altre squadre stiano facendo lo stesso. Sono sicuro che squadre come la Quick Step faranno cose simili con alcuni dei loro elementi più giovani per mettere in luce i corridori con il potenziale giusto per raggiungere dei risultati.


L’anno scorso hai vinto il Tour de France e vuoi fare il bis nel 2013, oltre a puntare al Giro. Cosa costituirebbe un successo al termine di questa campagna Classiche?
Per me questo è più che altro un progetto lungo 18 mesi. Che vinciamo o no nel 2013, potremmo fare alcuni importanti cambiamenti tra il 2013 e il 2014 perché secondo me esistono sempre cose che si possono fare in maniera diversa per preparare meglio i corridori per le Classiche. È un processo in costante evoluzione. Naturalmente, sarebbe fantastico se riuscissimo a vincere le Fiandre oppure Roubaix, che sono gli obiettivi che ci premono di più. ![]()
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